Your Turn, il documentario che mostra la mobilitazione studensca in Brasile

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  • Writing credits : POC Stories
  • Photo credits: Eliza Capai, Carol Quintanilha, Silvia Izquierdo

L’educazione è spesso al centro di molteplici riforme e rimane un diritto molto fragile. Il documentario “Your Turn”, realizzato da Eliza Capai, richiama l’attenzione su come gli studenti brasiliani si sono mobilitati negli ultimi cinque anni contro le molteplici riforme che riguardano l’istruzione e la situazione economica generale.

Brasile, colpito di una serie di manifestazioni tra il 2013 e il 2018

Per capire meglio il documentario, è importante guardare indietro ai contesti sociali. Tra il 2013 e il 2018, il Brasile è stato colpito da tutta una serie di manifestazioni, un documentario che racconta questi anni. La rabbia cresce nelle strade brasiliane, quando più di 1,25 milioni di persone scendono in strada per l’aumento dei costi di trasporto. L’anno successivo il Brasile si trova in una crisi politica, ambientale, economica e sociale: l’impeachment contro Dilma Rousseff, il crollo della diga di Brumadinho, la recessione economica che causa la perdita di oltre un milione di posti di lavoro. Gli studenti approfittano della situazione per far sentire la loro voce dopo l’annuncio della chiusura di 94 scuole pubbliche nello stato di San Paolo e lo scandalo della mensa scolastica, che manca per molti studenti.

Gli studenti approfittano della situazione per far sentire la loro voce dopo l’annuncio della chiusura di 94 scuole pubbliche nello stato di San Paolo e lo scandalo della mensa scolastica, dato che gli studenti non ricevono cibo tutto il giorno. Nel 2017, i brasiliani partecipano a uno sciopero generale per le riforme del mercato del lavoro che incidono sulle conquiste sociali. Il documentario si conclude con l’elezione di Jair Bolsonaro, un’elezione presidenziale che ha dato fuoco alle polveri con manifestazioni in tutto il mondo, in una società più che mai divisa. Ma quali sono le ragioni per cui molti brasiliani scendono regolarmente in strada?

Disparità sociali e razziali

Oltre alle mobilitazioni degli studenti, ‘Your Turn’ solleva una serie di questioni sociali come la corruzione, il profiling razziale, la brutalità della polizia e le disparità nelle opportunità educative. Nel sistema educativo brasiliano, il divario tra la scuola pubblica e quella privata è sempre più grande. Le scuole pubbliche mancano di cibo, di materiale scolastic buono, le classi sono sovraffollate. La maggior parte degli studenti delle scuole publiche sono BIPOC (Black, Indigenous and People of Color per dire ner*, indigen* e persone di colore) e vengono da famiglie in disagio economico. Al contrario, gli studenti delle scuole private provengono da classi medie e superiori e a maggior parte di discendenz europea.

Queste disparità si stanno ampliando e spingono gli studenti delle scuole pubbliche a scendere in strada per difendere i loro diritti. ‘Your Turn’ ci mostra il percorso di tre studenti protagonisti che mostrano punti di vista e prospettive diverse di queste mobilitazioni studentesche.

Marcela Jesus, una delle protagoniste del documentario, è un’attrice di San Paolo. Proveniente da un ambiente svantaggiato e da una famiglia afro-brasiliana, Marcela è la prima della sua famiglia ad aver fatto il liceo, come spiega in questo documentario, così come le sue difficoltà tra il pagamento dell’affitto e il cibo.

Come Marcela Jesus si è unita al movimento studentesco e a “Your Turn”?

Marcela Jesus sente parlare di queste dimostrazioni studentesche da uno dei suoi insegnanti che sensibilizza i suoi studenti sul futuro dell’educazione. Nelle condizioni in cui studiano, non era più possibile per Marcela stare a guardare. Marcela è una delle protagoniste, che viene contattata dalla regista Eliza Capai via Facebook. L’idea era prima di raccogliere le diverse esperienze degli studenti. Ma dopo un’attenta riflessione, Eliza Capai ha scelto Marcela Jesus come una delle protagonisti del documentario Espera tua (re)volta.

Possiamo vedere la sua evoluzione, il suo percorso all’interno dell’attivismo, dove la vediamo manifestare, occupare la sua scuola, alzare la voce per una migliore educazione. La vediamo anche crescere a livello personale durante un’occupazione scolastica, riconnettersi con la sua negritudine, partecipare a una società migliore discutendo su una varietà di argomenti, occupazioni che offrono uno spazio più sicuro e libero per le idee e i cambiamenti.

Il ritorno ai capelli naturali – ©Eliza Capai

L’impatto è stato positivo anche al di là dello sviluppo personale, poiché dopo il movimento studentesco del 2016, ci sono sufficienti mense scolastiche. “Dopo le mobilitazioni studentesche, i politici prendono gli studenti molto più seriamente. Hanno capito che gli studenti hanno influenza politica, partecipano alla politica e possono rivendicare i loro diritti”, dice Marcela.

La normalizzazione della violenza sotto le violenze poliziesche

La violenza della polizia è molto presente in tutto ‘Your Turn’, può essere scioccante, e sicuramente solleva domande sull’uso della forza. Vediamo come la violenza sia onnipresente attraverso la repressione della polizia, dei militari e del governo.

“A causa della repressione della polizia e dei militari, abbiamo perso delle persone. Questa è una grande perdita per qualsiasi movimento che si verifichi in seguito”, spiega Marcela. Nel solo Stato di Rio de Janeiro, nel 2015, sono state uccise 408 persone e nel 2017, 470 persone sono state uccise in operazioni di polizia. Il profiling razziale e la brutalità della polizia sono diretti ancora di più contro gli Afro-Brasiliani, dato che il 75% delle vittime nelle operazioni di polizia sono di colore. Il documentario cattura scene di profilazione razziale, compresa questa scena in cui uno degli amici di Lucas( Lucas. un protagonista del documentario), viene controllato dalla polizia.

Le proteste degli studenti nell’era di Jair Bolsonaro

Dimostrazione studentesca nel maggio 2019 a Rio de Janeiro – ©Silvia Izquierdo/AP Photo

Dopo aver finito il liceo, Marcela Jesus ha continuato i suoi studi all’università, nelle arti dello spettacolo e ha fatto parte di una compagnia teatrale. Poiché le professioni artistiche sono considerate un hobby piuttosto che una professione, è abbastanza difficile guadagnarsi da vivere come artista, ancora più difficile sotto il governo di Bolsonaro, dato che la maggior parte degli investimenti sono anche bloccati. Non vede il suo futuro in Brasile e spera in nuovi orizzonti.

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